Visita alle miniere di Porto Flavia, Grotta Santa Barbara ad Iglesias, Galleria Henry a Buggerru, la Miniera del Carbone a Carbonia, la Miniera di Montevecchio

Il Sulcis Iglesiente è diverso da tutte le altre parti della Sardegna perché ha una storia unica legata alle sue rocce antichissime e al suo passato minerario.

Porto Flavia, Miniera

Qui per secoli si sono avvicendati personaggi provenienti da tutta l’Europa e hanno applicato la loro arte e i propri capitali per rendere l’Iglesiente una delle zona minerarie più importanti d’Europa. Questo passato è ancora visibile nei reperti di architettura industriale impressionanti, costruiti spesso con le pietre locali e, quindi, ormai parte affascinante del paesaggio, edifici di gran gusto spesso integrati nella natura circostante. Ecco perché una visita ai siti minerari è d’obbligo per chi soggiorna nel Sulcis Iglesiente e spesso riserva delle grandi sorprese.
Qui l’elenco delle miniere visitabili e i link per prenotare le visite:

Visita archeologica: Nuraghe Seruci, Monte Sirai

Il Sulcis Iglesiente è sempre stato un luogo strategico per via della presenza dei minerali tra le sue rocce. Ecco perché è sempre stato popolato, fin da tempi remoti, e presenta importanti resti delle gloriose civiltà antiche.

Nuraghe Seruci

Da vedere assolutamente l’affascinante Complesso nuragico di Seruci, con un imponente nuraghe centrale e centinaia di capanne. Lo scenario è davvero mozzafiato, su un’altura che permette una vista a 360 gradi sulla costa delle miniere. Per avere info sulle visite guidate e gli orari di apertura consultate la pagina facebook ufficiale del nuraghe Seruci.

Acropoli di Monte Sirai

A pochi chilometri da Seruci, l’acropoli fenicio-punica di Monte Sirai, una vera e propria città antica del VII Secolo costruita sempre su una collina con vista sul mare e sulle colline di Carbonia.
Qui il link per le visite a Monte Sirai.

Visita alle Isole sulcitane: Isola di Sant’Antioco, Isola di San Pietro/Carloforte

Il Sulcis Iglesiente possiede due bellissime isole visitabili facilmente e di grande fascino, sia dal punto di vista naturale che archeologico. 

Bacino sacro, Area archeologica Sant’Antioco

L’isola di Sant’Antioco è da sempre collegata alla terraferma da un ponte, per cui ci si arriva tranquillamente con l’auto. Qui si può andare alla scoperta di bellissime spiagge sia sulla costa Est (consigliabili in caso di vento maestrale) che sulla costa Ovest, da cui si ammirano le scogliere vulcaniche a picco sul mare. Sono tanti anche i resti nuragici e fenicio-punici sia nelle zone meno abitate dell’isola che nel caratteristico paesino di Sant’Antioco.
La visita al paese deve comprendere il museo archeologico, il tophet, la necropoli punica, il forte sabaudo, il villaggio ipogeo (si può fare un biglietto unico con visita guidata per tutte le attrattive: https://mabsantantioco.it/biglietteria/).
Nel pomeriggio potreste visitare le spiagge a est (ottime in caso di vento maestrale) o a Ovest (Cala Lunga o Cala Sapone) e visitare al tramonto il faro Mangiabarche, molto suggestivo, per poi fermarvi a cena nel caratteristico paese di Calasetta. 

L’isola di San Pietro è una piccola meraviglia raggiungibile tramite un servizio di traghetti, il luogo ideale per passare almeno una giornata alla sua scoperta. Per visitarla conviene traghettare con la macchina, oppure affittare uno scooter o un e-bike per spostarsi velocemente lungo i 50 km delle sue strade interne.

Colonne di Carloforte, Isola di San Pietro

Da vedere il paesino di Carloforte, una vera chicca con il suo stile ligure e le sue strade colorate, la zona Sud con le famose colonne (ne è rimasta una sola) e il mare cristallino, la zona della Scogliera La Conca, un insieme di grotte e pozze d’acqua salata in cui divertirsi a nuotare e tuffarsi, più a Nord Ovest il faro di Capo Sandalo con un punto panoramico mozzafiato, la spiaggia di Cala Fico, da conquistare a piedi, Cala Vinagra e la zona della Punta, con la straordinaria presenza di globoidi, formazioni vulcaniche eccezionali.
Qui il link della compagnia di Traghetti: Delcomar Portovesme-Carloforte

Visita alla città di Iglesias e di Carbonia

La città di Iglesias ha una storia molto ricca e antica, che si intreccia in modo inaspettato con la Storia dell’Italia e del Mediterraneo.

Piazza La Marmora a Iglesias

Sono tante le chicche da scoprire passeggiando nelle splendide vie in stile spagnolo e, poi, liberty del suo meraviglioso centro storico, sono tanti i personaggi e le leggende che si affacciano sulla soglia delle decine di chiese ed edifici antichi della città.

“Frammenti di vuoto”, Opera di Giò Pomodoro, Carbonia

Carbonia, che ha vinto il Premio Europeo del Paesaggio con il Progetto “Carbonia Landscape Machine”, è un gioiello dal punto di vista architettonico, con il centro composto da edifici monumentali che delineano un paesaggio affascinante e insolito per la nostra isola. E’ stata fondata nel 1938 da Mussolini, quindi presenta lo stile razionalista tipico delle città dell’epoca, una città dall’atmosfera metafisica, una città di contrasti e di storie da raccontare. 

Visita al Tempio di Antas

L’interno dell’Iglesiente è ricco di fascino non meno del suo mare. Merita almeno una giornata dedicata a visitare quella che nel passato era una delle foreste più estese della Sardegna, il Marganai, e visitare il favoloso Tempio di Antas, un antico tempio romano edificato al di sopra di un tempio punico, in un luogo sacro da millenni anche per i nuragici.

Tempio di Antas, Fluminimaggiore

Il luogo è altamente simbolico per la storia della Sardegna, perché il tempio era dedicato al dio eponimo dei sardi, il Sardus Pater, una sorta di ancestrale capostipite. Da qui parte una facile e piacevole passeggiata per le antiche cave di calcare romane, i resti del villaggio nuragico adiacente al Tempio e una quercia secolare. Immersi nella natura, si rimarrà affascinati dalla floridezza della foresta e dal misticismo del luogo.

Il Tempio di Antas è gestito da una cooperativa e si paga un modico biglietto per entrare e, nel caso, avere l’audioguida: qui il link.

Visita Grotta Su Mannau, Grotta San Giovanni a Domusnovas

Grotta Su Mannau, Fluminimaggiore

A pochi chilometri di distanza dal Tempio di Antas, raggiungibile in macchina o attraverso un trekking di un’ora dal tempio, la sorprendente grotta di Su Mannau, un’enorme formazione carsica con un lago interno di cui si può visitare una parte, resa turistica con scalette e corrimano.

La grotta è una meraviglia per lo sguardo, con le innumerevoli concrezioni che si riflettono nell’acqua trasparente, accoglie da subito in una prima sala dedicata anticamente ai riti dell’acqua, probabilmente della stesse genti nuragiche che abitavano la zona del tempio di Antas.

Le visite alla Grotta di Su Mannau sono possibili quasi tutti i giorni nei mesi primaverili ed estivi e sono gestite dalla cooperativa di speleologi che ha reso la grotta accessibile ai turisti.

 www.grottasangiovanni.com

Via ferrata di Pan d Zucchero

Pan di Zucchero, il faraglione più alto d’Europa, è l’icona della costa e non tutti sanno che può essere “conquistato” con una facile via ferrata, un sentiero attrezzato che dal mare conduce alla sommità.
Una bella idea per una mezza giornata divertente con la famiglia o un gruppo di amici che parte con uno spettacolare viaggio con il gommone dalla spiaggia di Masua fino all’attracco sul faraglione.

Via Ferrata su Pan di Zucchero, Masua

Free Climbing

Il Sulcis Iglesiente è anche uno dei paradisi del free climbing in Sardegna grazie alla bellezza della sua roccia così antica, per cui, per chi volesse mettersi alla prova nel mondo verticale, è sicuramente il posto giusto per iniziare.

Arrampicata Pan Di Zucchero

Trekking

Attraversare i bei chilometri di costa iglesiente a piedi è una meravigliosa avventura. Ricca di percorsi di vario livello, la costa iglesiente è ancora più bella se ammirata durante una camminata sui suoi sentieri vista mare.
Anche l’interno regala paesaggi mozzafiato e una natura rigogliosa e inaspettata.

Cala Domestica durante un trekking

I percorsi sono di livello variabile, dai più impegnativi, come il celebre trekking Masua – Cala Domestica, a quelli più facili, come il trekking Nebida – Masua, a quelli più lunghi come il bellissimo trekking Capo Pecora – Scivu.